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calcio
6 settembre 2011
Tutto come previsto, serie B su Premium

Come previsto, anche quest’anno ci sarà un po’ di serie B su Mediaset Premium. La Lega Serie B, infatti, dopo le offerte pervenute per il pacchetto Silver Live ha assegnato a RTI (gruppo Mediaset) i diritti del pacchetto per la stagione 2011/12. Con ogni probabilità da questo week-end ci sarà già il campionato cadetto sulle frequenze del dtt. Buon per me che quest’inverno ad Urbino avrò solo Premium! :D

calcio
6 settembre 2011
Il calcio e i diritti invenduti



Sky padrona della serie B? Forse non ancora per molto. A mezzogiorno infatti scadeva la presentazione delle offerte per l’acquisto del pacchetto Silver Live del campionato di serie B per la stagione 2011/2012 riguardante il digitale terrestre.

Ad agosto la Lega Serie B aveva rifiutato le offerte pervenute per l’acquisto del pacchetto Gold Live, ora spera che in sede arrivino proposte congrue a quanto richiesto (almeno tre milioni e mezzo di euro). Per ora i tifosi e gli appassionati hanno potuto vedere le partite del campionato cadetto solo sul satellite, grazie a Sky, che offre una copertura totale. Nella passata stagione, dopo il fallimento di Dahlia, la serie B rivide la luce solo dopo alcune settimane sul digitale terrestre. Prima che Mediaset Premium si aggiudicasse i diritti prima appartenenti a Dahlia.

Ora potrebbe accadere la stessa cosa, con Mediaset Premium pronta ad accaparrarsi il pacchetto Silver Live, accontentando quantomeno una buona parte di chi segue il campionato cadetto (e non sono pochi visto che in B militano squadre come Torino e Samp). Resta irrisolto anche il nodo dei diritti della serie A. Anche qui resta da vendere un pacchetto Silver, ed è quello relativo alle partite di Cagliari, Catania, Cesena, Chievo, Lecce, Parma, Siena e Udinese. Squadre rimaste senza visibilità sul dtt sempre a causa della chiusura di Dahlia. Il biscione si papperà tutto?

calcio
1 settembre 2011
Il MANGIA allenatori

Deveessersi offeso perché il suo collega Cellino l’ha anticipato e allora ecco ilcolpo di teatro. L’ennesimo e, c’è da giurarci, non sarà l’ultimo. MaurizioZamparini conferma la sua fama di presidente mangia-allenatori e caccia anchePioli. Non ha aspettato nemmeno l’inizio del campionato, come Cellino che qualche settimana fa ha dato il benservito a Donadoni.E pensare che neanche tre mesi fa il patron siciliano disse: «Faccio una scommessa ecioé che Pioli rimarrà con noi tre anni più altri due». La scommessa l’hagià persa e, mentre spera di convincere il bistrattato Delio Rossi a tornaresulla panchina rosanero, punta sull’emergente Devis Mangia. Almeno questascommessa la vincerà? Ma soprattutto quanto durerà il nuovo allenatore?

calcio
27 febbraio 2011
Juve, ci risiamo...

Guardo le partite, ma soprattutto leggo le prime pagine dei giornali sportivi e mi sembra di essere tornato indietro di un anno. I titoli erano gli stessi: "Via tutti" recita a caratteri cubitali il torinese Tuttosport, "Delneri, l'ora dell'addio" apre il Corriere dello Sport. 

L'anno scorso, di questi tempi, sulla graticola c'era Ciro Ferrara, poi sostituito da Zaccheroni. Dei risultati meglio non parlarne. Anche stavolta non soffermiamoci sul cammino sinora seguito dai bianconeri. L'analogia, fortissima direi, che mi ha colpito è stata la vittoria sull'Inter. Come nello scorso campionato, la Juve batte l'Inter col minimo scarto (l'anno passato fu 2-1) poi di nuovo buio profondo e delusioni a non finire. Sono passati mesi e la situazione è la stessa. Dopo il successo sugli arci-nemici ecco la resa a Lecce e il preoccupante, seppur in parte sfortunato, ko casalingo con il Bologna. 

E ci risiamo. Via Delneri? Ennesima rivoluzione? Per ora l'allenatore non si tocca e, secondo il mio punto di vista, le colpe non sono tutte sue (anche se errori ne ha fatto, eccome). Il motivo è da cercare altrove, invece. Alcuni giocatori non sono da Juve. Volete un altro motivo? La troppa fretta di tornare grandi. Errore commesso non più tardi di due anni fa, quando venne dato il benservito a Claudio Ranieri.


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permalink | inviato da stefanosoro il 27/2/2011 alle 20:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
calcio
19 luglio 2010
Aria di fusione tra Alghero e Fertilia

Aria di fusione tra Alghero e Fertilia Nome top secret, obiettivi ambiziosi

Lunedì 19 luglio 2010 - L'Unione Sarda
 
ALGHERO È molto più che un'ipotesi e in questi giorni, forse già oggi, potrebbe diventare realtà. Le due principali società calcistiche della Riviera del Corallo, Alghero e Fertilia, uniscono le forze per costituire una squadra che possa ben figurare in terra sarda e, magari in futuro, anche a livello nazionale. Già questa settimana potrebbe tenersi la conferenza stampa di presentazione del progetto. La denominazione della nuova compagine è ancora top secret, non gli obiettivi: in primis la valorizzazione dei giovani locali, provenienti da Alghero o dall'hinterland. Per fare questo, però, anche la professionalizzazione del settore giovanile e quindi la formazione di un team di tecnici e istruttori preparati. L'obiettivo, nemmeno troppo remoto, è quello di lanciare in prima squadra e magari in palcoscenici importanti giovani del posto. Il tutto, però, senza spese folli e sempre con un occhio al bilancio, puntando sulla razionalizzazione e definendo sin dall'inizio il budget da rispettare. Il nuovo soggetto calcistico giocherà quasi certamente in Eccellenza, categoria che ha visto protagonista il Fertilia nelle ultime stagioni.
Che l'unione delle forze sia ormai cosa fatta lo conferma l'amministratore delegato dell'Alghero Mauro Parsani: «Ci sono tutti i presupposti per costruire qualcosa di buono: siamo quattro imprenditori che cercano assieme di avviare un progetto importante. La città non è ancora pronta per la Lega Pro, potrebbe esserlo tra qualche anno se lavoreremo bene con il settore giovanile. Non essendo più in Seconda divisione forse non saremo appetibili come prima, ma i presupposti per fare bene ci sono tutti», chiosa Parsani.
L'Alghero, attanagliato dai debiti pregressi e dalle difficoltà incontrate nell'ultima stagione con incassi esigui e pubblico praticamente latitante, trova quindi un punto di incontro col Fertilia. Entrambe mettono da parte un pezzo della loro identità in un momento di forte crisi come quello attuale.
Alcune piazze importanti, come Ancona, Rimini, Arezzo e Perugia sono sparite dal panorama professionistico: segno che fare calcio è diventato sempre più un'impresa. In alcune parti d'Italia l'unione di forze ha portato a risultati positivi, ed è quello che si augurano anche i dirigenti di Alghero e Fertilia. «Spero che i riscontri siano positivi», afferma ancora Parsani: «È una strada che hanno già seguito in molti in altre località. Forse all'inizio non ci sarà entusiasmo per questa scelta, ma sono sicuro che gran parte della città capirà la situazione».
Come detto, la categoria sarà quasi certamente l'Eccellenza. I margini per un ripescaggio in serie D ci sono, ma i due gruppi dirigenziali hanno convenuto che ripartire dal massimo campionato regionale sia l'ipotesi più percorribile. Per parlare della nuova rosa forse è ancora presto, ma la nuova compagine non dovrà ripartire da zero. Potrebbe essere confermata l'ossatura dell'ultima rosa del Fertilia e in panchina dovrebbe sedersi Mauro Giorico. Si attendono solo i crismi dell'ufficialità sull'operazione per iniziare a parlare di rosa futura e di programmi sportivi.
Quello dei tifosi è uno dei nodi più intricati. Venerdì una ventina di sostenitori ha fatto sentire la sua voce, chiedendo ai dirigenti giallorossi Sanna e Parsani di dimettersi. Non sono d'accordo con l'ipotesi della fusione e non è escluso che scendano di nuovo in piazza per contestare le decisioni che verranno prese.
STEFANO SORO
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agosto